Note biografiche
1887 - il 15 ottobre nasce a Pozzonovo di Padova; quasi subito viene portata a vivere a Chioggia, città della famiglia materna, dove starà fino ai vent’anni
1907 - vive a Padova, con i familiari, in Corso Vittorio Emanuele
1914 - consegue all’Università di Padova l’abilitazione all’insegnamento del francese nella scuola media di primo grado e fa per anni l’insegnante
1917 - muore sulla Bainsizza il fratello Mario (medaglia d’oro al valor militare)
1918 - muore il fratello Carluccio come conseguenza dei gas asfissianti
1919 – 1920 - inizia la sua militanza nel Partito socialista
1921 - il 2 luglio, esce il suo primo articolo sul settimanale socialista padovano “L’eco dei Lavoratori”; lavora alla creazione di una sezione femminile all’interno del partito
anni ’20 - redige, gestisce e amministra “L’Eco dei Lavoratori” periodico socialista di Padova; collabora a “La Difesa delle Lavoratrici”, il periodico fondato da Anna Kuliscioff, con articoli sulla situazione delle donne, la prostituzione, il lavoro femminile, il diritto al voto; diventa una decisa oppositrice del fascismo
1924 - le viene affidato il compito di segretaria del Comitato Elettorale del partito socialista veneto
1926 - rifiuta di prestare giuramento di fedeltà al regime e viene licenziata dal posto di lavoro; in seguito a ciò viene arrestata cinque volte dal regime che la condanna a scontare quattro anni di confino in Sardegna (Nuoro, Orgali)
1930 - di ritorno dal confino torna a Padova; in seguito, per sfuggire a nuovi arresti, va a vivere a Milano dove insegna in diverse scuole
1933 - sposa Dante Gallani deputato socialista polesano
1936 - le viene affidata Franca Cuonzo, una cuginetta orfana di madre che diventerà di fatto la ‘figlia’ della Merlin
1936 - muore Dante Gallani; in questi anni Lina Merlin partecipa alla rete cospirativa che sfocerà poi nella resistenza; la sua casa di via Catalani 63 è un punto di riferimento per i dirigenti del futuro movimento della resistenza
1943 - è tra le fondatrici ed organizzatrici dei “Gruppi di difesa della donna per
l’assistenza ai combattenti della libertà”, ufficialmente riconosciuti dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) e lavora all’interno del movimento di resistenza
1945 - nella primavera, a Milano, partecipa da protagonista all’insurrezione della città contro il fascismo e si reca al Provveditorato agli Studi per chiederne la resa
1945 - il 27 aprile diventa vicecommissario alla pubblica istruzione del governo regionale lombardo (Comitato di Liberazione Alta Italia)
1945 - il 29 giugno entra a far parte della Direzione nazionale del Psi ed è responsabile della Commissione femminile del partito; resterà nella direzione del partito fino al 1947
1944-45 - è tra le fondatrici dell’Unione Donne Italiane (U.D.I.) di cui è Presidente nazionale nel 1947, nel 1949 e nel 1953
1946 - è tra le 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel collegio unico nazionale; fa parte della commissione dei 75 che preparano il testo della Costituzione, in particolare, della terza sottocommissione e viene scelta come relatrice sul tema “le garanzie economiche e sociali della famiglia”
1948 - nell’aprile viene eletta senatrice nel collegio di Adria (Rovigo) per lla prima legislatura (1948-1953). Diventa Segretaria dell’Ufficio di Presidenza del Senato e fa parte della IV Commissione Istruzione Pubblica e Belle Arti.
1948 - il 10 giugno è la prima donna a prendere la parola nell’Aula del Senato a Palazzo Madama con un’interrogazione su uno scontro tra polizia e braccianti in Polesine
1948 - il 6 agosto presenta la prima proposta di legge per l’abolizione delle case chiuse (come esigeva l’ONU) che, dopo un percorso difficilissimo e un dibattito infuocato nel Paese divenne nel 1958 la legge Merlin
1950 - assieme alla collega parlamentare Dc Ida D’Este, fonda il CIDDI (Comitato Italiano Difesa Morale e Sociale della Donna) che accoglieva e reinseriva nella vita sociale le ex prostitute
1951 - viene nominata componente della Commissione speciale per l’esame dei provvedimenti a favore delle zone e delle popolazioni colpite dalle alluvioni nel Polesine
1953 - alle elezioni politiche è candidata nei tre collegi di Adria, Rovigo e Padova; viene eletta nel collegio di Rovigo
1953/1958 - seconda legislatura della Repubblica: è l’unica donna eletta al Senato; Segretaria della Presidenza del Senato; fa parte della X Commissione lavoro, emigrazione, previdenza sociale e poi della commissione pubblica istruzione
1958/1963 - terza legislatura della Repubblica: viene eletta deputata il 25 maggio 1958 nella IX circoscrizione (Verona, Padova, Vicenza, Rovigo). Fa parte della XIV commissione igiene e sanità pubblica.
1961 - restituisce la tessera del partito socialista italiano per contrasti insanabili con il gruppo dirigente polesano e si iscrive al Gruppo misto della Camera dei Deputati
1963 - dal febbraio fa parte della Commissione di inchiesta parlamentare sul fenomeno della mafia
1963 - al termine della terza legislatura, all’età di 76 anni, si ritira dalla vita politica e va a vivere a Milano
1972 - ritorna a Padova dove vive per qualche anno con la nipote Franca in Piazza dei Signori; poi si trasferisce nella Casa di Riposo “Nazareth” di Padova
1979 - muore il 16 agosto; è sepolta al Cimitero Monumentale di Milano, nella stessa tomba del marito